Quindi voi smentirete la politica in tema di istruzione del Governo Prodi che con le finanziarie 2007 e 2008 ha previsto il taglio di 50.000 posti nella scuola e di 1 miliardo e 432 milioni di euro a regime?E il blocco del numero dei docenti di sostegno e l'abolizione della possibilità di assumerne in deroga?Tutto cio' a distanza di 2 anni?Ma allora non siete affidabili delle due cose l'una:o avete sbagliato 2 anni fa e allora siete degli incapaci,oppure ora state facendo demagogia,populismo,siete incorenti e falsi dicendo oggi che non bisogna tagliare nella scuola ma aumentare i fondi.Decidetevi pero'.
Roberto A.
Mi dispiace che la comunicazione del PD sul tema scuola non sia stata sufficiente, o sufficientemente chiara, e proverò ad evidenziare alcune macroscopiche diversità tra la politica scolastica del governo Prodi e quella dell'attuale governo.
- 1] La differenza tra la riduzione di 50.000 euro in tre anni e 120.000 non è solo evidente dal punto di vista numerico, ma dipende da motivazioni totalmente differenti: il ministro Fioroni aveva giustamente l'obiettivo di rendere il sistema più efficiente correggendo alcune inefficienze (sappiamo di classi con 13 - 15 alunni anche in centri urbani e sappiamo di regioni che hanno concesso troppe deroghe al dimensionamento, ma:
a) non è stato intaccato da Fioroni il modello di scuola primaria e secondaria di 1° grado, come invece ha fatto e fa il MInistro Gelmini
in modo strutturale il numero di insegnanti;
b) non è stata prevista la
chiusura di plessi scolastici con meno di un certo numero di allievi, anche nelle scuole dell'infanzia;
c) non si è modificato l'impianto complessivo della scuola Superiore : il governo Belrusconi riduce il numero di insegnanti diminuendo le ore di insegnamento di alcune materie, quindi riducendo l'offerta di istruzione!
- 2] Mi dispiace che non siamo stati capaci di spiegare la differenza tra 1 miliardo e 432 milioni e 8 miliardi! Intanto la differenza è di 6 miliardi e 568 milioni, ma soprattutto il governo Prodi, riducendo la spesa per il personale, si proponeva di utilizzare più risorse per la qualità: formazione, aggiornamento, valorizzazione del merito, lotta alla dispersione, aumento delle retribuzioni. Oggi invece il taglio ha tolto le risorse al ministero dell'Istruzione! Il taglio è del ministro Tremonti e al ministro Gelmini e al suo ministero sono state tolte le risorse. Allora si volevano più risorse per qualificare la scuola, oggi meno risorse pre la scuola destinandole ad altro. Inoltre la stabilizzazione di 120.000 precari era decisa dal governo Prodi, a che punto è?
Sono solo alcune differenze macroscopiche, sulle quali si potrebbe ancora approfondire e oltre alle quali se ne potrebbero elencare molte altre (ad esempio il mancato trasferimento alle scuole dei soldi per le spese di funzionamento o per le supplenze) ma non voglio dilungarmi oltre. Spero di essere riuscita a marcare la differenza tra un governo seriamente riformista e un governo del "fare" che spesso è "far male".
PAOLA POZZI